Saint Jimmy 92''s profile(([<*+.:.εїз QuëëN ƒღя a...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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July 26 TRADUZIONE DI 21 GUNS Green DayMah ciao! Finalmente torno ad aggiornare dal computer, che bello con il cell era proprio scomodo, comunque é storia passata oggi nel tempo libero ho tradotto la bellissima 21 guns, brano del nuovo album dei Green Day 21st century breakdown uscito il 15 maggio un album straordinario, un capolavoro, il meglio che un gruppo grandioso come i mitici Green Day potessero ideare. Alcune canzoni sono grintose e piene d'energia alcune con un pizzico di malinconia, ma tutte stupende vi consiglio di ascoltarle non ve ne pentirete!
Complimenti Green Day continuate così!!
Adesso vi lascio la traduzione di 21 guns by me, Saint Jimmy92'
CHE VE NE PARE? HO TRADOTTO BENE? FATEMI SAPERE! CIAO CIAO December 17 ... Sad...Ciaooo! Indovinate sono a scuolaaa!! Dato k in classe siamo in pochi non c'è neanche il prof! E se mi venisse in mente di buttarmi dalla finestra? Cmq la vita fa schifo, la scuola fa schifo tutto fa schifo!!! Voglio le vacanze! penso k in questo giorni farò come saint jimmy, ma invece di lasciarci la manata insanguinata sul muro, scriverò: Buon Natale!! Scusate le stronzate... July 20 6 luglio 2008 concerto Tokio Hotelciao raga!!
come al solito mi faccio risentire, ogni tanto, soprattutto per dirvi che sono stata al concerto dei Tokio Hotel! non sapete che stress!
mamma mia!
10 ore di fila!! tra gente che spingeva, urlava, fumava...
comunque, apparte la fila, il concerto è stato emozionante ero felicissima!! hanno cantato parecchie canzoni: break away, love is dead, monsoon geh... non ricordo l'ordine preciso cmq ve le farò sapere tutte quando avrò internet, anche se ho perso le speranze, ma la canzone + bella In Die Nacht!
è stato emozionante!
però oltre ai Tokio Hotel c'erano anche i Lost, infatti loro hanno aperto il concerto hanno cantato 5 canzoni e poi sono entrati i Tokio Hotel!
mi ha fatto ridere Bill è entrato con gli occhiali da sole nonostante fosse tutto buio... XD
poi Tom portava sempre le solite maglie larghe era curioso..
ci sono stati molti colpi di scena (chiamoli così) fuochi d'artificio, poi alla fine sono caduti tutti coriandoli brillanti... scusate x le parole, ma sto improvvisando XD
cmq qui si sta impallando tutto quindi per adesso vi lascio qui, quando avrò internet metterò le foto del concerto adesso vado su internet e mi guardo le foto di Carlettoooo!!
ringrazio Erica per avermi concesso di riaggiornare il blog! tvb!
June 18 buona estateHello guys!
Da tanto che nn ci si sente! Purtroppo ancora nn ho internet :(
finalmente la scuola è finita!
Per fortuna sono stata promossa senza debiti e la cosa + bella è che presto si avvicina il benedetto concerto dei Tokio Hotel che aspetto da circa sette mesi!!
Cmq in quest'ultimo mese non ho fatto granchè... sono stata tutti i giorni ad implorare i miei che mi rimettesserò internet finchè ieri sono esplosa e ho detto: "Papà, se vince l'Italia mi rimetti internet" e dato che ieri la vittoria degli azzurri ci è stata alla grande spero che internet me lo rimettono anche se ne dubito...
Colgo l'occasione x ringraziare Luna che mi sta facendo usare il suo pc (miracolo!)
Spero che tutti voi non sentiate troppo la mia mancanza! XD
Grazie x la bellissima chat che avete messo anche se nn vi conosco so che voterete il mio blog vero???
In questo momento la mia cara amichetta sta facendo sentire a tutto il vicinato i Tokio Hotel infatti ha messo lo stereo a tutto volume e sto diventando sorda...
ed il bello è che se n'è andata!! Povera me che ho fatto di male!!!
beh adesso non ho + niente da dire vi saluto e vi auguro una buona estate!
ciaoooooooooooooooooooooooooooooooo!!!
![]() April 12 fan fiction sui Green Dayeccomi di nuovo qui!! oggi nel mio blog voglio farvi leggere una fan fiction sui Green Day, cioè una storia scritta da fans naturalmente tratta di cose nn vere, ma in qst caso c'è un fondo di verità.. è molto triste e lo capirete leggendo è molto lunga nn so chi sia l'autore, ma devo dire che ha talento
Svegliami quando Settembre è passato.... Settembre 1982, Rodeo, California
Lo sguardo della Mamma sembrava terribilmente preoccupato, mentre parlava al telefono. Continuava ad annuire e si attorcigliava il filo del telefono sempre di più attorno al dito.
“Si, sì certo, capisco… Si… Va bene, d’accordo. Grazie, Dottore”. Con lentezza mise la cornetta al suo posto e, sempre lentamente, si girò verso il tavolo della cucina, dov’erano seduti i suoi bambini. Abbozzò un sorriso, che non riuscì a nascondere l’ansia sul suo viso e disse: “Bene, ragazzi… L’operazione di Papà non ha avuto complicazioni e sta rispondendo bene agli antibiotici, il Dottore ha detto che potremo andarlo a trovare in Ospedale questo pomeriggio, vi va?” Holly e Billie sorrisero alla Mamma: “Siii! Dai, andiamo, andiamo!” strillò Holly, “Vengo anch’io, vengo anch’io! Posso, Mamma? Ti prego…” la implorò Billie, fissandola coi suoi grandi occhi verdi. Il sorriso della Mamma si addolcì: “Ma certo che puoi venire, Billie. A Papà farà piacere vederti”. Poi guardò gli altri: “E voi? Non volete venire?” Allen, Marcy, David e Anna si guardarono, poi fissarono la Mamma: “Certo che veniamo, Mamma!” esclamò Allen. Marcy e David annuirono, sorridendo. Solo Anna non disse nulla, evitando lo sguardo della Mamma. La Mamma sembrò riprendersi un po’: “Bene, allora coraggio: tutti a scuola di corsa! Non fate tardi, oggi pomeriggio: alle quattro si sale in auto e si va all’Ospedale. Chi c’è, c’è, non si aspettano i ritardatari!” Detto questo si voltò verso la radio, accendendola. In un attimo la cucina si riempì della tanto amata dalla Mamma musica country, convincendo tutti gli occupanti a defilarsi in fretta e furia. “Che bello, andiamo a trovare Papà!” esclamò Billie ad un tratto lungo la strada “Sei contenta, Anna?” Anna lo guardò per un momento senza vederlo. “Ehi, Anna! Non sei contenta?” ripeté Billie, guardandola scocciato. Lei si riprese: “Ma certo che sono contenta!” rispose con un sorriso, “Siamo tutti contenti, vero ragazzi?” proseguì, guardando i suoi fratelli. “Certo!” sorrise Allen, imitato subito da Marcy e David. Holly per tutta risposta rise, con la sua risata argentina. Proseguirono in silenzio fino alla scuola elementare. “Bene,” disse Anna, “BJ, ti prego, oggi non far uscire di nuovo la maestra fuori di testa, ok? Cerca di comportarti civilmente, per una volta, altrimenti ti terrà di nuovo in punizione di pomeriggio e non potrai venire da Papà, chiaro?” Billie fece una faccia seria e asserì: “Non ti devi preoccupare, Anna, oggi sarò bravissimo!” “Bene. Allora, ragazzi, ci vediamo più tardi” salutò Billie, Holly e Allen e si avviò verso la sua scuola, seguita da Marcy e David. “Ciao, Mike!” esclamò Billie, facendo un cenno all’amico. “ ‘Ao, Bill.” rispose lui “Allora, com’è?” “Troppo forte! Te la riporto domani, ok? Ho chiesto a Mamma di sdoppiarmela, ma ieri non ha avuto tempo”. Mike sorrise, tirando un amichevole pugno al compagno: “Non c’è problema!” Si avviarono in classe, chiacchierando. “Ehi, oggi vieni da me? Ci sono i Robinson davanti a casa mia che si trasferiscono e stanno vendendo i vecchi mobili e cose così. Stamattina ho dato un’occhiata e c’è una cassa piena di dischi e cassette. Scommetto che troviamo qualcosa di interessante. Il signor Robinson mi ha detto che mi fa metà prezzo per ogni articolo… Ti va?” Billie abbassò lo sguardo: “Non… non posso, Mike. Vado… Devo andare a trovare Papà all’Ospedale…” “Oh. Oh, capisco… Beh, non ti preoccupare, farò un giro io e vedrò cosa trovo anche per te, ok?” Billie annuì, ma avevano entrambi perso entusiasmo. Finalmente furono le tre e mezza. Billie uscì da scuola, si unì ad Allen e Holly e insieme aspettarono Anna, David e Marcy. Di solito ognuno andava a casa per conto suo, mettendoci anche tre quarti d’ora, ma non quel giorno. Arrivarono a casa tutti insieme e salirono in auto con la Mamma. Durante il viaggio parlarono tutti pochissimo. Billie canticchiava una melodia che aveva in mente dalla mattina ma che ancora non aveva trovato il tempo di scrivere. Provò a metterci su le parole, ma senza averla scritta davanti era difficile. “Summer has come and pass, the…” ci pensò su, si scrisse virtualmente le note sulla mano “The innocent can… can never last…” “E finiscila!” esclamò David, tirandogli un pugno sulla spalla “Stai un po’ zitto?” “Ahia! Mamma, David mi ha picchiato!” La Mamma scoccò uno sguardo gelido a David, prima di girarsi di nuovo verso la strada: “David, per cortesia! Forza, chiedi subito scusa a Billie! Non stava facendo niente di male…” David l’interruppe, furioso: “Ma è possibile che devi sempre difenderlo? Non è più un bambino, Mamma! Non potrai proteggerlo all’infinito, lo capisci? Deve smetterla con questa stupidata di cantare! Lo dici anche tu che la musica non compra da mangiare e non paga l’affitto! Quando lo capirà?” “Cosa dovrei fare, David? Dovrei impedirgli di ascoltare musica quando sono io la prima ad accendere la radio? Quando si ascolta musica è naturale prima o poi provare a scriverne, non credere che non l’abbia fatto anch’io, a mio tempo! Mio Dio, non è che un bambino, David!” “No, non lo è più, Mamma! Non è più un bambino! Ha dieci anni, Cristo santo, dieci anni! Io a dieci anni già mi alzavo alle cinque per fare il giro dei giornali! Noi è da quando siamo riusciti a tenerci in piedi che sgobbiamo per portare due soldi a casa, e lui? Lui canta! Sai cosa, Mamma? Hai ragione: è un bambino! È solo un bambino immaturo! Perché lo devi trattare come se fosse diverso da noi? Perché fai così? Perché lo tratti come se gli volessi più bene?” Cadde un pesante silenzio nell’auto. La Mamma guidava senza parlare; Marcy, Allen e Holly erano atterriti e anche un po’ impauriti dall’esplosione di David; Anna guardava fuori dal finestrino con lo sguardo annebbiato e Billie… Già, Billie. Mentre David parlava, lui si era ritratto contro il finestrino, ascoltando ogni sillaba che il fratello gli aveva sputato in faccia. ‘È vero’ pensò. Due lacrime salirono ad allagargli gli occhioni verdi ‘È vero, ha ragione lui… Sono un bambino… Sono solo un bambino…’ Stoicamente, ma con molti sforzi, ricacciò indietro le lacrime e rimase a fissarsi la punta delle consunte scarpe verdi fino a quando arrivarono all’Ospedale. “La signora Armstrong, giusto? Salve, io sono il Dottor McCormack”. Una mano tesa e un ampio sorriso, annegati in un camice bianco. “Salve, Dottore. Mio marito…?” “Sta bene, non si preoccupi. Come le ho detto la scorsa settimana dopo l’operazione, ha superato bene l’intervento, non dovrebbero esserci complicazioni. Ora purtroppo è sotto l’effetto dell’anestesia dopo il controllo di questa mattina e non si è ancora svegliato del tutto. Se vuole può entrare lei, ma i bambini sarebbe meglio lasciarli fuori, non è nelle condizioni di riconoscerli, ora. Tra una mezz’ora l’anestetico dovrebbe aver finito il suo effetto, a quel punto potranno entrare anche loro, le va bene?” “Ma certo, nessun problema. Anna, guarda i ragazzi per una mezz’ora, per favore. E tu, David… ti prego…” lo supplicò la Mamma, senza aggiungere niente. Lui, per tutta risposta annuì e lei si allontanò, seguendo il Dottore. “Bene, ragazzi, non fate chiasso, ok? Billie, Holly, perché non andate a prendervi una bibita? Ho visto un distributore nell’ingresso. Fate attenzione, però, e non ciondolate troppo in giro, chiaro?” “Tranquilla, Anna!” rispose Holly. Poi entrambi afferrarono le due monete che la sorella porgeva loro e schizzarono via. Trovarono il distributore, presero le loro bibite e girarono per un po’, finché arrivarono al reparto di riabilitazione. Si soffermarono a guardare i poster colorati con i disegni esplicativi delle primarie condizioni igieniche e Billie, quasi inconsapevolmente, si mise a canticchiare la stessa melodia di prima: “Summer has come and pass… The innocent can never last…” ma non trovava un seguito decente. Nel reparto c’erano una decina di pazienti, per lo più anziani, con fasciature più o meno ingombranti alle braccia o alle gambe. Un vecchietto con una lunga barba bianca salutò Billie: “Ciao, giovanotto! Cosa ci fa un ragazzino sano come te in mezzo a questi vecchi bacucchi malandati?” Billie sorrise: “Sto aspettando di poter vedere il mio Papà. Sono quasi due settimane che è in Ospedale, ma ora sta meglio! “Davvero? Beh, spero proprio che stia bene, ragazzo! Dimmi un po’, cos’è che stavi cantando? Non sarà mica una di quelle canzonacce del giorno d’oggi, vero?” “Oh, no, signore! È una canzone che ho scritto io! Cioè, devo ancora scriverla, ma…” “Sai, figliolo, che non era niente male? Cantamela di nuovo un po’…” Così Billie cantò un’altra volta quelle due strofe, poi si bloccò: “Ecco, vede? Non riesco a trovare un seguito…” Il vecchietto sorrise: “Non ti preoccupare. Tu fa’ una cosa: appena arrivi a casa, scrivi le note per non dimenticartele e metti via lo spartito. Se non ti vengono in mente ora, le parole, ti verranno poi, sta’ sicuro! Se non le trovi adesso, vuol solo dire che non è il momento giusto, tutto qui.” Billie rispose al sorriso: “Va bene, farò così!” In quel momento arrivò di corsa Marcy: “Dove vi eravate cacciati, voi due? Forza, andiamo, possiamo entrare da Papà, adesso! Muovetevi!” Billie fece ancora un cenno al signore e si girò per andarsene. “Ancora una cosa, giovanotto:” lo bloccò l’uomo “come ti chiami?” “Billie, signore. Billie Joe” rispose, prima di correre via. “Ah, eccovi! Dove diavolo eravate finiti? Va beh, va beh, fa lo stesso! Forza, muovetevi! E non fate chiasso, deve riposare!” li riprese la Mamma, quando finalmente arrivarono anche loro. Entrarono nella stanza e videro il Papà sdraiato nel letto, attorniato da macchine che facevano strane luci e fili che terminavano in aghi conficcati nelle sue braccia. “Andy… Andy, tesoro, apri gli occhi. Saluta i bambini che sono venuti a trovarti. Andy…” Il Papà aprì a fatica un occhio e abbozzò un sorriso: “Ciao, Ollie. Ciao, ragazzi. Oh, ma siete venuti proprio tutti! Che carini, non dovevate…” “Non dire sciocchezze, Pà! Non vedevamo l’ora di vederti!” esclamò Holly, posandogli un bacio su una guancia. Lui la guardò e sorrise: “La mia piccolina, la mia piccola Holly… Come stai, tesoro? E tu, Allen? E David, Anna, Marcy? State tutti bene? La scuola? E Bill? Perché non vedo Bill? Non è venuto?” chiese il Papà, un po’ deluso. “Ma no, Pà, sono qui!” disse Billie, sporgendosi a salutarlo. Il Papà sorrise: “Ah, eccoti! Scusa, piccolo, non ti avevo visto… Forza, ditemi come state! Voglio sapere cosa succede nel mondo e nella mia famiglia!” li incitò. Così, chiacchierarono per un po’. Raccontarono al Papà ogni cosa, dal tifone sulla costa orientale ai monelli che imbrattavano di sabbia il bucato della vecchia Clayton. Fu felice, quando sentì che Marcy aveva preso una A nel compito di matematica e se la prese, ma non troppo, quando Allen gli confessò di aver preso una nota dall’insegnante di musica perché l’aveva beccato mentre costruiva grattacieli con i triangoli. “E tu, Bill, con la tua musica? Hai ancora scritto canzoni?” David si agitò sulla sedia, ma prima che potesse parlare, Billie disse, entusiasta: “Si, Papà, ne ho scritta ancora una, la scorsa settimana e adesso ne sto facendo un’altra. Però non mi vengono le parole…” “Prima la musica, Bill, e poi…” “…e poi le parole. Lo so, lo so. Infatti la musica l’ho quasi finita, sono solo le parole che non riesco a trovare!” “Forse è perché non senti bene le note. Che dici, con una base ben fatta riusciresti a trovarle?” “Potrei provarci, sarebbe più facile. Perché?” chiese incuriosito Billie. Il Papà allora fece un cenno alla Mamma. Lei prese un pacco lungo e affusolato da dietro il comodino traballante e lo porse a Billie, che rimase a bocca aperta con quel regalo tra le mani. “Allora, non lo apri? Voglio vedere se ti piace”, lo incoraggiò il Papà Con le mani sudate, Billie scartò lentamente il pacco, mentre Holly tormentava il Papà: “Che cos’è, Pà? Perché l’hai dato a Billie? Volevo anch’io un regalo!” “L’ho dato a Bill, tesoro, perché so quanto ci tenesse, a questa cosa. E perché voglio che continui a tenerci…” Billie aveva finito di scartare il pacco: quella che teneva tra le mani era una chitarra elettrica, blu, meravigliosa. Rimase a bocca spalancata con la chitarra in mano ad osservarla estasiato. “L’ho presa da un mio amico rigattiere giù a Berecley e gli ho sostituito le corde. Dovrebbe essere abbastanza intonata. Ti piace?” Billie non riuscì a spiccicare una parola. Continuava a guardare ad intermittenza la chitarra e il Papà a bocca aperta. Il Papà lo guardò e scoppiò a ridere: “Bene, figliolo, vedo che ti piace. Sono contento, ora però devi metterti d’impegno: per il mio ritorno a casa voglio sentire quest’ultima misteriosa canzone senza parole completata, è chiaro?” Billie sorrise, rosso d’eccitazione: “Certo, Pà! Puoi contarci!” “Bene!” In quel momento bussarono alla porta: era l’infermiera con lo sgradevole compito di buttarli fuori, perché l’orario delle visite era finito da un pezzo. Tutti quanti salutarono il Papà e uscirono. “Ciao, Andy. Riguardati.” “Ciao, Ollie. Non essere triste, stai facendo un lavoro meraviglioso con questi ragazzi: sei una mamma perfetta e loro sono dei figli perfetti. Non vedo l’ora di potermi togliere questi aghi e venire a casa”. La Mamma sorrise e per un momento non fu più la Mamma, ma solo Ollie. Ollie che fissava Andy ed Andy che fissava Ollie. Poi aprì la porta e gli fece ancora un cenno di saluto, prima di uscire. “L’ho visto bene, molto bene, Mamma. Cosa dice il Dottore?” “Lo hai sentito, Anna, dice che va tutto bene, che il tumore è stato asportato con facilità e che sta rispondendo bene alle cure di controllo”. “No, Mamma, intendevo cosa ha detto a te che non poteva dire a noi”. La Mamma rimase in silenzio per qualche momento. Era piuttosto tardi, i bambini erano a letto da un pezzo e non c’era il rischio che potessero sentire. Sospirò: “Beh… Mi ha detto che è abbastanza sicuro della completa riuscita dell’intervento, a quanto si può vedere dalle TAC e dalle risonanze magnetiche, sembra che siano riusciti ad asportarlo del tutto, solo…” “Solo… che cosa, Mamma?” Ancora un attimo di silenzio. “Solo che dagli ultimi esami sembra che ci sia… una macchia, un’ombra… non so come dire. Il Dottore ha detto che non è niente di preoccupante, probabilmente è solo un’imperfezione nella stampa della radiografia, ma…” Non riuscì a finire la frase, la voce spezzata. Anna sospirò, prendendo una mano della Mamma e rimasero lì, a guardarsi, per darsi coraggio l’un l’altra. Dietro la porta chiusa della cucina, Billie strizzò gli occhi e strinse più forte il suo bicchiere vuoto, tornando in camera in punta di piedi. Si buttò sul letto, ma non pianse come avrebbe voluto fare. Invece si inginocchiò e pregò. Anche se non lo aveva mai fatto, quella volta pregò. Non sapeva come fare, perché nessuno era mai stato ad insegnarglielo, così improvvisò: “Caro Dio, scusa se ti prego solo adesso, ma ho davvero bisogno che tu mi aiuti. Vedi, il mio Papà sta male, ma se tu volessi farlo stare bene, mi faresti un grandissimo favore. Ti prego, ne ho davvero bisogno, di questo favore. Perché ho bisogno del mio Papà. Tutti noi abbiamo bisogno di lui: la Mamma, Holly, Anna, Marcy, Allen e pure David, anche se non sembra.” rimase un momento in silenzio, perplesso sul come terminare “Dai, Dio, non è tanto, quello che ti chiedo, no? Non ti ho mai chiesto niente, questo favore puoi farmelo. Grazie mille, Dio. Se mi fai questo favore, giuro che ti pregherò più spesso per ringraziarti!” Come avrebbe detto Billie anni dopo, quella sera Dio non era in casa e aveva la segreteria staccata. Quasi una settimana dopo, all’ora di cena suonò il telefono e già lo squillo prometteva brutte notizie. “Pronto, casa Armstrong” rispose la Mamma “Si, sono io, mi dica”. Di colpo sbiancò e cominciò a balbettare: “C-complicazioni? Mi scusi, c-che genere di complicazioni?” rimase un attimo in silenzio e poi prese a tirare su col naso, annuendo: “Si, si certo…No, no, nessun… nessun problema. Si, certo, vengo subito!” Si voltò verso i ragazzi e disse: “Andiamo, salite in macchina, svelti!” Nessuno chiese spiegazioni. La Mamma guidò velocemente verso l’Ospedale ed entrarono in fretta. Ad aspettarli c’era il Dottore dell’altra volta, ma ora non sorrideva. Aveva il viso tirato e quando vide la Mamma, allargò la braccia, lasciandole ricadere sui fianchi: “Mi dispiace” disse solo “Abbiamo fatto il possibile, ma ci siamo resi conto della grandezza del tumore troppo tardi: è ricomparso e si è diffuso molto velocemente. Non ci sono ancora rimedi, per casi del genere. Condoglianze, signora”. Dopodiché si voltò e sparì in un reparto. Per un lungo minuto nessuno parlò, pietrificati nella posizione in cui erano. Poi, con una lentezza terribile, la Mamma si diresse verso una sedia e vi si lasciò cadere: “Andy…” mormorò “Andy…” Anna le si sedette a fianco e l’abbracciò, ma lei continuava a dondolarsi avanti e indietro e a ripetere il nome del marito. Pian piano tutti si andarono a sedere vicino alla Mamma, ma Billie rimase immobile. Alla fine si voltò e chiese: “Ma cos’è successo? Perché piangete? Papà non può mica essere…” “È morto, stupido! Papà è morto! Lo vuoi capire? Morto, freddo e stecchito! Ed è tutta colpa di questi medici incapaci che con le loro ricette e i loro ‘non si preoccupi’ non riescono a fare niente! Niente! Mio padre è morto per colpa vostra, avete capito? È tutta colpa vostra, fottuti ladri! Ci avete rubato Papà, gli avete rubato la vita per provare i vostri stupidi rimedi inutili! È tutta colpa vostra! Tutta colpa vostra…” esplose David, mentre le lacrime gli scendevano sulle guance, e, a poco a poco, il grido convulso a rabbioso si trasformò in un rantolo e lui scoppiò a piangere senza ritegno. Solo allora Billie si rese veramente conto di quello che era successo. Suo padre era morto. Morto. Morto. Andy Armstrong, il più grande jazzista di Rodeo e dintorni era morto. Era il suo Papà. Ed era morto. Si accasciò in terra e pianse più di tutti. Tra le lacrime inveiva contro l’Ospedale, i dottori e soprattutto verso Dio: “Non mi hai fatto nemmeno questo favore! Sei un bastardo! Un bastardo! Hai fatto morire Papà perché eri invidioso di me, perché tu non ce l’hai, un papà! Ti odio, ti odio, ti odio! Mi senti? Ho detto che ti odio! Non ti aveva fatto niente di male, e tu l’hai fatto morire così! Bastardo! Bastardo!” Gridò fino a perdere la voce, e poi continuò a piangere. Ce l’ha con Dio ancora adesso… Quando arrivarono a casa, Billie giaceva sfinito tra le braccia di Anna. La sorella lo mise a letto, accompagnò a dormire la Mamma e Holly; poi se ne andò a letto anche lei, seguita da David, Marcy e Allen. Nel cuore della notte, Billie si svegliò. Prese da sotto il cuscino una spartito e una penna e scrisse tutte le note della canzone, poi mise lo spartito in una scatola e la chiuse a chiave in un cassetto. Guardò fuori dalla finestra: “Te l’ho promesso, Papà: ti canterò questa canzone, quando tornerai a casa…” «Summer has come and pass, the innocent can never last, wake me up when september ends Here comes the rain again falling from the stars, drenched in my pain again, becoming who we are... As my memory rests, but never forgets what I lost, wake me up when september ends Like my father's come to pass, twenty years has gone so fast Wake me up when september ends... » * «L'estate è arrivata ed è finita, l'innocenza non può mai durare, svegliami quando settembre è passato… Qui arriva di nuovo la pioggia che cade dalle stelle, immerso ancora nel mio dolore, diventando quelli che siamo… Mentre la mia memoria si riposa, ma non dimentica mai quello che ho perso, svegliami quando settembre è passato… Come mio padre è riuscito a passarli, vent'anni sono trascorsi così in fretta… Svegliami quando settembre è passato…» “Wake me up when september ends” (10 settembre 2003) “American idiot”, Green Day
purtroppo la verità è che il padre di Billie Joe morì di cancro quando aveva 10 anni ed è il + piccolo di sei fratelli
March 30 tutto ma proprio tutto su Saint Jimmy
March 20 PER LE FANS DEI TOKIO HOTEL.BENE PRIMA DI ROMPERE IL PC
GUSTAV invece, è stato molto semplice nel definire la sua ragazza ideale: non ama le Barbie girl, ma cerca una ragazza semplice, simpatica e divertente, che sappia essere sexy e affascinante. Fisicamente deve essere ben proporzionata, bionda e soprattutto deve avere degli splendidi occhi, che sono la prima cosa che guarda in una ragazza. La prima volta che l'ha fatto aveva 15 anni ( okok sn una ficcanaso ![]() March 05 ufficiale: andrò al concerto!!!
Oggi finalmente mi rendo conto che mancano 21 giorni al concerto dei Tokio Hotel a Bologna!! La data precisa in cui ho preso i biglietti nn la ricordo, so solo che era venerdì ed il giorno dopo, sarei dovuta andare all'interrogazione di italiano, infatti quando è suonato il campanello stavo studiando. Mamma ha aperto a Luna che è venuta in camera mia per darmi i biglietti; subito è andata via, quando ho preso il biglietto nn ho detto niente, voi avreste pensato che avrei fatto i salti di gioia, avrei mandato a fanculo l'interrogazione d'italiano per festeggiare... ehehe invece noo! Sono rimasta un quarto d'ora immersa nei miei pensieri:" nn è possibile qst è il biglietto! parterre!! BoLOGNA!! AAAAA" I miei pensieri furono interrotti da mia madre che mi disse: "Se nn prendi la media di sette alla pagella scordati quel concerto!!" e se ne va chiudendo la porta io: "Ma vatti a farti fottere!" ( naturalmente glielo dico dp che se n'era andata) non solo che l'ho pagato io!! devo pure ammazzarmi di studio!! (naturalmente io esagero) fatto sta che quando è arrivata la pagella, se la prof di natura mi avrebbe messo 5 ero fottuta... Il giorno del giudizio arrivò!! Presi la pagella e qnd aprii... ... siiiiiiiiiiiiiiiii!! winner!! nessun 5!! siiiiiiiiiii!! ahahaaha che bello Bologna sto arrivandooooo! ![]()
February 24 ieri 23 febbraiohey salve gente! oggi siete venuti numerosi a vedere il mio blog, ma cm al solito nessun commento.
Vabbè pazienza...
Ieri sn andata a casa di Luna x finire il cartellone, ma alla fine nn abbiamo fatto altro che ingozzarci di patatine (+ CHE ALTRO IO) e siamo state a sbavare davanti al pc. Bene!
Dopo siamo uscite e se nn si è inseguiti da cani, o robe varie, nn sarebbe uscire cn me!!
Infatti c'era il solito cane che mi inseguiva
e abbiamo passato il tempo scorazzando x tutta Nereto, a scrivere sui muri robe sui i green e th.
poi ho fatto parecchie foto, sembravamo 2 turiste, questa è la migliore!!Che bone che siamo!!
scherzoooo!!!
׺°”˜`”°º×SAINT JIMMY!! ׺°”˜`”°º×
February 19 la tecktonichey hey! sn ritonata era da tnt che nn venivo + qua
avete mai sentito parlare di tecktonic??
Ve lo spiego io!
la tecktonic è un ballo francese
E' un mix di musica techno, elettronica e break che si balla sulle strade il ballo è molto strano consiste in movimenti convulsi, braccia che vanno in alto, in basso in modo disarticolato. E' la nuova danza da strada che appassiona gli adolescenti francesi tra i 14 e i 20 anni. Maglie strette jeans stretti...
IO LA TROVO RIDICOLA, PERò DEVO RICONOSCERE CHE è ORIGINALE!
HA SPOPOLATO SU YOUTUBE, MILIONI DI PERSONE HANNO VISTO QUESTI VIDEO. LA TECKTONIC è ARRIVATA ANCHE IN GIAPPONE, CANADA E INGHILTERRA! ![]() January 31 the electri diorama
e da un po' che ho cominciato a guardare un programma su mtv bellissimo si chiama your noise nn so se lo conoscete, va in onda dal lunedì al venerdì alle 18 naturalmente e sulla musica, ed è prp qlk giorno fa che è venuta cm ospite una band che mi è piaciuta sono i the Electric Diorama e vorrei farveli conoscere nn sn molto famosi cm band; sn 5 ragazzi di Roma: DUDE - Vocals
pensate mi sn iscritta a my space sl per lasciare un commento nel blog di Dude. hihi mng a me! adesso ho 2 blog ... vi lascio la puntata di your noise! guardatelo il video e fatemi sapere che ne pensare cn un commento!!
January 23 ALEX EVANS!ciao!! ieri ho scoperto finalmente chi è quel bonazzo che io chiamavo joe!! il suo nome è Alex Evans!
adesso vi pubblico alcune news su di lui!
allora prima di tutto ha 17 o 16 anni,
è UN EMO ED è FAMOSO!!!!
Questo è quello che ha scritto alex sul suo myspace...
My name is Alexander. Like a lot of people the music is a part of my life. I'm not the kind of person who post nude pictures to have more friends. I only want to be myself. I love to laugh a lot. My friends are so hot. I want to live in L.A. Sometimes I'm really crazy. I am bi. My life isn't better than your life just cause I get more friends/comments OH BECASUE I AM PRETTIER OR WHATEVER!I DON'T JUDGE!! PEOPLE!! I don't care if you hate me, but If you hate me I'll hate you, great deal! Don't play with me, I'm not a toy; I have emotions like everyone. love make-up I love piercings I drink..sometimes I am going to be a make-up artist when i grow up..i love make-up!! lol if ur going to add please talk! okay i love comments,messages,whatever.JUST TALK to ME okay traduzione:
Mi chiamo Alexander.
![]() ![]() January 11 test perfetto BENE VISTO CHE OGGI NN HO CA DA FARE FACCIO QST BELLISSIMO! TEST!
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January 04 GREEN DAY ED ALTRI ARTISTI
girando x internet ho trovato alcune foto dei Green day cn altri artisti: g Trè è rimasto incantato! hihi! chissà a cosa pensa...
ed ecco il mitico Saint Jimmy!!! (del video Jesus of Suburbia)
December 31 I MIEI GATTI
BELLISSIMI
Allora… Qll + grande, cioè il boss, si chiama Azzurrino, ma io lo chiamo Zuzzò!! Poi, il gatto con gli occhiali a forma di cuore, è qll che ha + nomi, si chiama Furby o Timmy ancora nn decidiamo! lol! A volte mamma lo chiama pure Furbish! HI HI! Infine qll tt rosa è il + piccolo si chiama Miele, soprannominato Zizzì!! Hi hi! che bella famiglia! December 28 chi sono gli Emo?Chi sn GLI EMO??
![]() LEGGETE QUI!!
L'Emo deriva da emoction (emozioni), vuol dire che se un ragazzo e' Emo e' emozionale, ragazzi che non si credono dei duri ma al contrario esprimono i loro sentimenti piu' di tutti gli altri.
Gli Emo Boy, sono pochissimi in Italia a parte a Milano dove questo stile (usato da questi individui) e' stato eliminato del tutto dalle vendite nei negozi per paura che diventi una moda. Gli Emo Boy sopratutto in america, la maggior parte di loro, sono bisessuali o gay (pochissimi sono etero). Le Emo Girl invece, sono quasi tutti normalmente eterosessuali. L'Emo nasce essenzialmente dalla musica che si ascolta: Fall Out Boy, Yellowcard, Sum41 i My Chemical Romance,Simple Plan, Panic!At the disco e Avril Lavigne artisti che fanno musica molto simile al Punk. Pero' se uno vuole sentirsi pienamente Emo, puo' vestirsi da tale. Emo e' uno stile cupo e introverso, quindi si indossano maglie e pantaloni neri, oppure minigonne larghe a quadrettoni...il tutto con disegnati i teschi o ragazzi che piangono. Scarpe All Star Converse, vestiti firmati Emily Strange (la mitika ragazza cartone animato che va' sullo skate), obbligatorio il cerchietto con la fodera di stoffa nera e fuxia, orecchini a teschio e possibilmente un pearcing sul labbro. E poi ovviamente ci sono i valori dell'Emo cioe': vietato il pop e il rap, vietato mettersi vestiti colorati con colori brillanti, fregarsene di quello che pensano gli altri di te, sognare sempre, pensare sempre, avere sempre speranza, pensare sempre che puoi avere di meglio, batterti per le tue idee e ricorda che gli Emo di solito sono persone molto pigre e quindi se in un futuro lontano diventi un calciatore...nn 6 Emo!E' permesso solo lo skate! Gli Emo sono quindi degli incompresi arrabbiati con se stessi. però non è vero che l'emo significa essere esclusi dal mondo: se ti capita l'occasione della tua vita, lo stile Emo non dice che non devi sfruttarla, anzi sfruttala ma non cambiare mai. Se da adolescente scegli di essere Emo, anke quando avrai 80 anni ti vestirai allo stesso modo e ascolterai la stessa musica. emo si nasce ![]() ![]() December 25 buon natale
Tu
December 09 scopri la tua personalitàaѕ¢σρяι ℓα тυα ρєяѕσиαℓιтàd 1- Usi la matita nera?: la uso sl in estremis qnd direi no
2- La maggiOr parte dei tuOi vestiti di cOlOre nerO?: beh sn molti ma nn li ho mai contati diciamo si
3-Pensi spessO alla mOrte? NO!
4- VuOi mOrire?: macchè nn sn depressa!!
5- Sei un emarginatO? nNO!
6- Hai la pelle chiara?: si...
7- Ti piace hOt tOpic?: CERTO!!
8- Ti piacciOnO i film di Tim BurtOn?: certo!!!
RisultatO
1- Sai andare sullO skatebOard?: NO
2- Metti le Vans(scarpe basse)?: NO
3- Fai cretinate cOn i tuOi amici?: certo!
4- Ti sei mai messO nei casini cOn la pOlizia?: x fortuna no!
5- Guardi gli X-Games? COSA sn? cmq NO
6- Hai dei piercing?: purtroppo no...
7- Ti piace O hai un mOhawk(tagliO capelli)?: NO
8- IndOssi magliette di gruppi musicali?: SE LE AVREI... CMQ NN PENSO
9- Hai mai chiamatO qualcunO "pOser"?: no... NN SO NEANCHE CHE SIGNIFICA...
RisultatO
FighettO
1- Dici spessO la parOla "ciOe"?: si...
2- Fai shOpping in negOzi tipO Armani o Burrberry?: no... MACCHè
3- Hai il cOllettO alzatO?: a vOlte...si
4- Hai paura di quelli che cOmpranO da hOt tOpic(negOziO emO)?: NO!
5- L'unicO nerd che ti piace è Seth cOhen?: ke?!
6- Guardi LAGUNA BEACH? no...
7- Ti piace la musica pOp?: SI MA PREFERISCO I GREEN DAY...
8- VuOi O hai già un cagnOlinO?: GATTO 4E!
RisultatO 1- Hai i capelli lunghi?: SI!
2- Hai mai fattO una t-shirt da sOlO?: ma x favore...
3- VuOi la pace?: NO! AHAHAHA
4- VuOi salvare gli animali?: SI!
5- Pensi che la guerra sia inutile? SI...XD
6- L'amOre è essenziale nella tua vita?: NOO!!
7- Ti sei mai fattO una canna?: NO (X ADESSO) AHAHAH
8- Ti piace il rOck "classicO"?: NO...
RisultatO
- Ti compOrti da "ghettO"?: k vuol di?
2- Metti bandane?: NO!
3- Ti piace l'hip-hOp? LO ODIO!
4- Tupac era il piu' grande rapper del mOndO?: KE ME NE frega!!!
5- Credi sia vivO?: BAH CHI LO CONOSCE!
6- Ti piacciOnO le pettinature afrO?: NO!
7- Hai mai dettO "yO"?: NOO!
8- Ti piace ballare?: NO!!!
9- Hai rOba della Baby Phat O della G-Unit?: NO!
Risultato
1- Piangi spessO?: NO IO NN PIANGO MAI!
2- Metti felpe cOn il cappucciO?: certo!
3- Ti piace la musica sOft? no
4- Le persOne nOn ti capiscOnO?: SI
5- Scrivi delle canzOni?: NO!!! SCRIVO ALTRE COSE!
6- Ti sei mai tintO i capelli di rOssO O nerO?: no...
7- Ti tagli?: NO MA DOVREI INIZIARE...
8- Sei sOlitariO?: SI
9- Odi gli innamOrati?: dipende... NO
RisultatO 1- Fai surf?: no... xò sarebbe bello ! xD
2- Metti le infraditO tuttO l'annO?: no xò adesso le porto!
3- Hai i capelli crespi?: nu!
4- Ti svegli tutti i giOrni alle 6?: foxi matta!
5- Hai almenO un paiO di pantalOncini?: si
6- Sei abbrOnzatO?: solo d'estate
8- AdessO vOrresti stare in spiaggia?: no!
9- Odi i turisti?: sii... RisultatO
Geek
1- pOrti gli Occhiali?: si!
2- Hai dei buOni vOti?: si abbastanza...
3- Usi un inalatOre?: ma che razza di domanda NO!
4- Metti le penne nelle tasche delle camicie?: perchè dovrei??
5- Tua madre ti sceglie i vestiti? noooo!!
6- Ti dannO mai fastidiO?: i vestiti?!
7- Aspetti cOn ansia di andare a scuOla?: NO!
8- Sei timidO nei cOnfrOnti dell'altrO sessO?: nono...uhuh
RisultatO a SI tOtali: 2
goth:3
skater punk:1
fighetto:2
hippie:3
gangsta:
emo:3
surfer:2
geek:2 prevalgono il "goth" l'hippie e l'emo "...bo...-.-'
mi rakkomando fatelo anke voi.. nel commento... oppure kopiatelo nel vostro blog... mettete però il link di riconoscimento del blog del creatore cm ho ftt io!
ciao raga!
vvb
Surfer: 3 December 07 pettinature
December 06 green day green day!! il nome originario di dookie era liquid dookie ma lo cambiarono pensando fosse troppo volgare.
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